
Nome: romina
Uno nessuno centomila contraddizioni...
Tre anni della mia vita in Africa!
Inizio del viaggio 21 luglio 2005
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Parcelles Assainies si sveglia
...
ore 8.15 James Taylor di sottofondo una dolcezza tattile per l'ufficio, fuori ha ricominciato a piovere, cinzia e Fabio sono ancora avvolti nel tepore del sonno, mi è sempre piacuito il tintinnio della pioggia ti riporta in una dimensine di nostalgia e ti riapre la porta dei ricordi.
Una frase che ho letto ieri mi rimbalza nella testa, ed è ormai divenuta la mia mappa del mondo:
"L'importante è mordere la vita non accontentarsi di assaggiarla..."
Toubab
Che strana sensazione sentirsi chiamare con il proprio nome invece di Toubab. Il centro sociale è in una posizione strategica nel cuore di una delle tante viette di Parcelles, per arrivarci bisogna passare in una vietta costeggiata a destra e sinistra da case (se cosi si possono chiamare) e lastricata da un bel manto sabbioso (non vi dico i voli fatti in scooter per la sabbia fresca fresca hehheh), quando dobbiamo andare a Dakar ci spostiamo in macchina e i bambini corrono fuori dalle case e ci vengono incontro urlando Toubab!!!, stamattina per la prima volta ho avvertito una dolce sensazione il mio nome urlato da delle vocettine stridule.
Voglia di partire?
Eccovi una mail di una ragazza di Brescia mi va di inserire nel diario africano perchè ultimamente riceviamo un sacco di messaggi sul nostro presunto "coraggio" della partenza, io dico tutte le volte non è coraggio è una scelta come tante altre è la voglia di seguire il piu profondo desiderio dentro se, la voglia di creare e costruire il proprio destino che per me è qui in Africa, ma per altri puo essere in Italia o in un qualsiasi altro posto la cosa fondamentale è essere coscienti di quello che si vuole.
Ciao…questo mese ho letto su “Kiremba” la vostra esperienza e mi sono permessa di prendere l’iniziativa e scrivervi…ed eccomi qui! Sono Francesca ho 22 anni e fra qualche mese e 3 esami se tutto va bene arriverò alla tanto sospirata laurea in lingue e letterature straniere. Ho deciso di scrivervi perché vi ammiro un sacco! Cavolo…davvero! Avete avuto un coraggio assurdo:
prendere la vostra vita tra le mani e di mettervi totalmente in gioco. E quando ho letto quello che avete detto mi è venuta una voglia immensa di partire, per darmi da fare, per fare qualcosa di piccolo per questo nostro grande mondo! Voglio agire, voglio attivarmi, voglio condividere la mia vita e quello che sono con qualcuno, voglio crescere e non fermarmi mai…però allo stesso tempo ho paura, una paura che troppo spesso mi paralizza e blocca tutti questi buoni propositi…ma voglio vivere davvero tutto questo, quindi prima o poi me la farò passare(spero!!!). Se mai questa e- mail arriverà nel cuore dell’Africa e se mai avrete voglia di leggere questo pensiero…GRAZIE!!! Vi auguro con tutto il cuore di trovare quello che state
cercando! Un abbraccio Francesca
Ciao Francesca è un piacere sentire che notizie sull'africa siano direttamente arrivate a Brescia! Mi fa ancor piu piacere sentire la tua voglia di fare e di attivarti, anche se nelle tue parole colgo un po di incertezza.
Ti posso dire che partire non è poi difficile pigli l'aereo e vai, ma la parte difficile viene quando sei in pieno gioco, quando prendi coscienza di dove realmente sei e del passo che hai fatto, del fatto che ti stai investendo non per un mese un anno, ma ben per tre anni della tua vita! Anch'io come te, volevo fare qualcosa non solo per me, ma per gli altri allora mi sono iscritta al corso dello SVI (Servizio Volontario Internazionale), è durato due anni, ma non mi sentivo ancora pronta per il grande passo volevo approfondire e cosi ho fatto un altro corso di formaziotore di 3 anni, li ho potuto veramente capire cosa volevo fare e cosi eccomi qui in Africa!... non ti dico che è tutto rose e fiori, ma la la scelta che ho fatto l'ho fatta serenamente e la sto vivendo giorno per giorno scoprendo come posso attivarmi e godere al meglio di questa magnifica opportunità. Non è il fatto di partire o meno che devi capire, ma cio che vuoi davvero per te perchè puoi far del bene benissimo anche in italia magari non andando tanto lontano da dove sei ora, se una persona è felice dentro rende un dono a chi ha la fortuna di averla vicino. Adesso ti saluto se vuoi altre notizie sul corso svi ti lascio l'indirizzo:
http://www.svibrescia.it/svi/app
sorrisi gratuiti
Che meraviglia vedere un bambino sorridere, sono qui in ufficio e accanto a me proprio mentre vi sto scrivendo ci sono due piccoli scricioli che stanno impazzendo nel vedere al computer le loro faccette buffe, ho stampato una loro fotografia una mare di abbracci e baci, la gioa che traspare dai loro piccoli occhietti. Veramente basta poco per renderli felici.
Stamattina ho fatto una bella chiacchierata con madame July è sempre disponibile e con lei posso approfondire il francese, ho deciso di scrivere una paginetta al giorno in francese e farmela correggere da Francois (il ragazzo che ha dato la disponibilità per farmi delle lezioni ) per apprendere piu velocemente, con i bambini serve il wolof per ora mi accontento di interpretare le vocette dei bambini, ma spero al piu presto di iniziare il corso di wolof. Sensazioni di oggi: meraviglia, calma, pace e gioia piena a poco poco assaporo la meraviglia delle piccole gioie quotidiane, i bambini sono veramente la spontaneità fatta a persona! Quanto possiamo imparare da loro!!
“Beata solitudo, sola beatitudo” dicevano i romani antichi in un loro latino facile anche oggi a capirsi:“Beata solitudine, sola beatitudine.”
Eppure tanti miei simili (o dissimili) si lamentano per l’eccessiva solitudine e allora vien dato di dire che c’è una sola forma di solitudine che non solo non è beata, ma è greve da sopportare, è la solitudine che rivela l’assenza di noi stessi.
Invece, lo star soli con se stessi, se ci si ama, è in effetti una sana e intensa beatitudine, che quasi sembre propone i frutti della creatività.
SILVANO AGOSTI
Lavoro, lavoro, lavoro...

Qui il lavoro ha tutta un'altra dimensione, la foto che vi ho messo mostra uno dei classici negozi locali come vedete con tanto di aria condizionata e poltroncine per i clienti... Ogni giorno mi domando come questa gente possa lavorare non in quanto alla baracca ma al fatto della precarietà del lavoro, ogni piccolo negozietto vende piu o meno le stesse cose come fanno a continuare a vendere?...misteri senegalesi, anche i taxi sono un'altro enigma si ha una quantità smisurata di taxi forse di piu di Brescia, questa cosa mi scompensa non poco...
Oggi abbiamo chiacchierato con Patrice Gomis un formatore che si è dato ben disponibile per aiutarci a trovare i modi per finanziare le formazione e la modalità di riconoscere il centro, è stato veramente interessante vedere come una persona che lavora nell'ambito imprenditoriale sia motivato e ben disposto a darci delle dritte per aiutare l'evoluzione del centro.

Danza
Mi sorprendono sempre le mille forme di comunicazione che l'essere umano puo adottare, la danza è sicuramente una forma di comunicazione a cui i senegalesi tengo!
Nella foto vedete una danza tipica dei Mandjach
Sai Sai
Eccoli i piccoli Sai sai (bandidi) del quartiere. Iniziano ad arrivare in gruppetti di due o tre e poi te ne ritrovi 20 heheh sono troppo dei piccoli demoni, solo pochi di loro parlano il francese e sono solamente quelli che vanno a scuola . La prima frase che ho imparato in Wolof è "No tudd" che vuole dire "come ti chiami?". Una svalangata di nomi che spero di imparare al piu presto. Qui al centro i bambini sono lasciati un po all'abbandono, c'è una piccola sala giochi ma non è seguita alla meglio... credo che ci sarà parecchio lavoro da fare e sono ben contenta di poterci lavorare, penso che potremmo partire dall'organizzare dei piccoli giochi o da piccoli intrattenimenti per loro. I bambini ora vengono visti un po come un "peso" vengono al centro, ma non possono giocare perchè disturbano le altre attività come la biblioteca o il cyber, stiamo vedendo di organizzare qualcosa proprio per loro. Speriamo di trovare un piccolo angolo dove si possano avviare delle attività come la lettura per insegnare in maniera piu semplice il francese magari leggendo delle fiabe oppure per farli un po sfogare organizzando dei tornei di calcio o altri giochi locali, appena fuori dal centro c'è un bello spiazzo di deserto che potrebbe essere utilizzato. Sono alcune idee che sono emerse, una mole di lavoro non indifferente ci aspetta per tutti i settori che si vanno a sviluppare: biblioteca, cyber, buvette, corsi di formazione, e finalmente qualcosa anche per i piu piccoli!
Rapporto ufficiale delle Nazioni Unite
«Ogni ora muoiono 1.200 bambini. E' l'equivalente di tre Tsunami ogni mese, tutti i mesi». Il Rapporto sullo sviluppo umano 2005 diffuso ieri dall'Undp (agenzia Onu per lo sviluppo) comincia più o meno così. Poi dice: «Siamo incamminati verso una prevedibile catastrofe».
Questa notizia ovviamente troverebbe il suo incastro d’abitudine e di oblio nelle menti dei più, se non fosse che accanto a questa ne sorge un’altra che le fa diventare ambedue assolutamente incomprensibili.
L’altra notizia sarebbe questa:
Da oltre sessant’anni settentaduemila (72.000) funzionari delle Nazioni Unite studiano e si occupano del problema della fame nel mondo.
Ognuno di loro percepisce uno stipendio mensile di 14.000.000 di vecchie lire e cioè settemila €.
Con la metà di questo stipendio moltiplicato per 72.000 si ottiene una somma di 504 miliardi che divisi per il numero di bambini che muoiono ogni mese e cioè un milione circa, toccherebbero 500.000 lire mensili a ogni bambino, e con mezzo milione al mese in Africa nessuna bambino morirebbe più di fame.
Questo è un breve pensiero che mi va di lasciarvi oggi, che ne dite...un vero enigma
Ore 8.30
Il centro, ieri sera dopo essere stato travolto da un matrimonio si prepara ad essere riaperto dal secondo di oggi pomeriggio, ma oggi scappiamo e andiamo alla Val d'or una piccola lingua di oceano che ti permette di fare un bella nuotata, a Parcelles l'oceano spesso è mosso e non si riesce a nuotare li essendo un insenatura l'acqua si fa piu calma e si ha la possibilità di fare qualche bracciata.
Buck è li che si gode un sano riposino alla faccia di chi fa la guardia!!! sto aspettando le donne che vengono a pulire il centro per il matrimonio, sono ancora un po insonnolita ma lo spiraglio di sole che passa attraverso la finestra mi ricorda i tuffi che tra breve andro a fare finalmente ha smesso di piovere, le strade sono ancora segnate dalle piogge i crateri che si formano sono veramente da paura, ma il fatto di non avere l'acqua ti permette di avvistarli meglio e schivarli. Bene adesso vi lascio... buona giornata
Capanna di un villaggio nei pressi di Mboro
Riunione di ekip
Sono qui in ufficio con Adolphe il ragazzo che si occupa della contabilità è qui che se la ghigna di brutto perchè ogni tanto parlo da sola e continua a dirmi: Tu est fou!! (Tu sei matta!!! )
Naturalmente non sono improvvisamente impazzita c'è mio fratello in linea in MSN, è veramente portentoso come i mezzi di comunicazione possano farti sentire vicino!!!
Oggi la riunione è passata veloce si è parlato di scadenze e progetti da presentare speriamo di riuscire a seguire bene ogni singolo ambito!
Sandro abbiamo dato da mangiare a Buck (la mascotte del centro) tranquillo non la lasciamo morire di fame!!!
oggi
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